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Attribuito a Zanino Fontanella da Mantova

Camino con iscrizione

prima metà 1500 

marmo rosso

Presso l'archivio di Stato di Reggio si conserva un documento dell'8 Marzo 1535 che mostra l'impegno di Zanino Fontanella di fornire a Giulio Cesare Gonzaga, che in quel momento stava aiutando Costanza da Correggio nella reggenza della contea, alcuni camini; due in travertino e due " de preda rossa" a "scartocci (volute laterali) e con la mensola in cima".

Uno di questi potrebbe proprio essere il camino davanti a voi.

L’iscrizione “CO.ST.GO.NZ.NO.VEL.CO.MI” (Costanza Gonzaga contessa di Novellara) si riferisce a Costanza da Correggio (1499-1563) ed è quindi compatibile come datazione alla commessa del documento conservato presso l'archivio di Stato di Reggio.

Di Zanino Fontanella si serve anche frequentemente Giulio Romano e risulta che lo stesso fonisce marmi veronesi per la costruzione della Torre di San Prospero di Reggio Emilia (1536).

Costanza da Correggio: una donna al governo della contea

Costanza da Correggio nacque in una famiglia nobile di grande prestigio. Era figlia di Giberto VII da Correggio, conte di Correggio, e di Violante Pico, appartenente alla stessa casata di Giovanni Pico della Mirandola, uno dei pensatori più importanti del Rinascimento.

Sposò Alessandro Gonzaga, signore di Novellara. Quando il marito morì nel 1530, Costanza si trovò a guidare la contea in prima persona. A condividerne le decisioni fu il cognato Giulio Cesare Gonzaga, ma il peso del governo ricadde soprattutto su di lei. In anni difficili riuscì a mantenere stabilità e ordine, dimostrando capacità e determinazione non comuni per una donna del Cinquecento.