Loading...
LELIO ORSI – Cronologia delle opere
1535 lavora al fregio del Castello di Querciola ancora forte l’influenza di Giulio Romano
1536 lavora con altri all’Arco di Trionfo per l’arrivo a Reggio di Ercole II
1544 primi progetti e disegno definito per Torre orologio di Reggio Emilia , il 13 novembre viene stipulato il contratto per quest’opera.
1545 affresco Torre Orologio di Reggio Emilia, si notano forti influssi di Giulio Romano, Correggio, Michelangelo ma anche il segno della violenza espressiva di Rosso Fiorentino insieme alle sensuali eleganze del Primaticcio
1546 progetto per la facciata del palazzo dell’Arte della Lana a Reggio Emilia, edificio completato fra il 1542 e il 1547. Qui si avvertono evidenti attenzioni alla colorata naturalezza narrativa di Nicolò dell’Abate, ma anche i segni di un inquieto e più ampio di orizzonti fra Parma, Cremona e Ferrara. Lavorerà a Novellara in Rocca al Camerino di Ganimede, perfetto connubio dell’influssi di Giulio Romano, Girolamo da Capri e lo stile artistico di Fontainbleau.
1556 Scene di diluvi mitologici, provenienti, con altri frammenti, da un altro camerino in Rocca. Si notano indizi sicuri di un contatto diretto con la cultura romana: influssi michelangioleschi e da Perin del Vaga, ma anche una conoscenza degli affreschi di Palazzo Poggi a Bologna di Pelligrino Tibaldo (1551-53)
1558 lavori al Casino di Sopra di Novellara di proprietà del conte Camillo. Affreschi del salone, esposti presso questo museo. Conversione di S. Paolo (disegno, Oxford, Ashmolean Museum)
1559 l’ Annunciazione (Novellara, museo), forte impronta michelangiolesca con una tendenza decisamente romanizzante
1563 progetto di costruzione e lavori al Casino di Sotto di Novellara del conte Alfonso
1565 ca Martirio S. Caterina (Modena, Galleria Estense), ancora molto presente la cultura romana anche se ben visibile la sua negazione della bellezza classica, che sfocia nel pathos e nel grottesco
1569 disegno per l’affresco della Madonna della Ghiara, di questo periodo molteplici interessi e sperimentazioni: dagli effetti surreali del Cristo fra le croci (disegno, ubicazione ignota), al recupero correggesco degli effetti notturni nell’ Adorazione dei pastori (Berlino, Gemldegalerie), ai rapporti con la cultura d’oltralpe degli inizi del 1500, come Durer. Tono silenzioso e melanconico della Fuga in Egitto (New York, Pierpont Morgan Library), del Balestriere (Windosr, Royal Library), particolare del progetto di decorazione della sua casa (Chatsworth, Duke of Devonshire Collection) dove è palese il ricordo della caduta dei Giganti di Palazzo Te a Mantova
1570/1580 Cristo al Limbo (collocazione ignota) una delle ultime opere, forte l’influenza del Correggio ma anche quella di Giulio Romano nonché influssi nordici. Creazione del Mondo (disegno, Museo di Budapest)
Vita di Lelio Orsi
1508 ca Nasce a Novellara
1535 si trasferisce a Reggio Emilia
1546 marzo, accusato di complicità nell’omicidio del conte Boiardi, fugge a Novellara
1552 riconosciuta la sua innocenza nel delitto del Boiardi, rimarrà comunque a Novellara
1553 è a Venezia con i conti Camillo e Alfonso Gonzaga
1553-1554 è a Roma con Alfonso Gonzaga. Questo è il primo soggiorno documentato dell'artista a Roma. Lelio Orsi si trova al seguito di Alfonso Gonzaga, da tempo avviato alla carriera ecclesiastica.
1574 Orsi è ancora a Roma.
1579 i fabbricieri di San Prospero di Reggio Emilia pagano a Lelio 10 scudi per il disegno – progetto in funzione della futura decorazione a fresco dell’abside. Progetto non concluso a causa della richiesta (1000 scudi), ritenuta eccessiva dell’artista
1584 si sottopongono a Lelio i disegni di Camillo Procaccini per gli affreschi dell’abside di San Prospero a Reggio Emilia
1585 si fanno esaminare a Orsi anche i disegni, sempre di Procaccini, per i due quadroni commissionati dalla confraternita di San Rocco a Reggio Emilia
1587 3 maggio, Lelio Orsi muore a Novellara