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Lelio Orsi (1508/1587)
Studio per un fregio con satiri, tritoni e nereidi
1540
Penna, inchiostro bruno, acquerello grigio e lumeggiature a biacca su carta.
Inizialmente il disegno venne attribuito a Polidoro da Caravaggio per essere restituito a Lelio Orsi da Carlo Volpe (catalogo Vendita Finarte 27-28 novembre 1974).
L'opera faceva parte della collezione Dubini-Hoepli, importante raccolta di grafica antica, fra 1800 e 1900.
Il disegno è stato acquistato dal Comune di Novellara ad un'asta a Milano il 21 novembre 2007.
Il disegno sembra il progetto per un fregio e stilisticamente si pone fra la decorazione di Querciola ed i disegni del Louvre per la Torre dell'Orologio di Reggio Emilia.
La bizzaria delle opere di Querciola si stempera e si addolcisce qui in una sorta di nuova eleganza. Probabilmente un primo influsso di Primaticcio, che già Lelio Orsi poteva aver visto grazie agli stucchi della sala di Apollo del Palazzo Ducale a Mantova del 1530-31 o attraverso disegni.